selvaggio, il suo essere
felino trapela in tutto, selvaggia l’immagine ma dolcissima e
passionale la sua natura!
Questo è l’egyptian mau!
Un connubio tra passato e presente, tra storia e modernità, un mix
di mistero e dolcezza che non smetterà mai di stupirvi per il suo
grande carattere dolce e forte al tempo stesso, passionale e
bisognoso di cure e attenzioni che saprà catturarvi sin dal primo
sguardo con quegli occhi verde intenso che raccontano di storie
lontane in terre altrettanto lontane, ma calde e lussureggianti.
L’egyptian mau ideale
si presenta come un gatto elegante, atletico che irradia
intelligenza dagli occhi di colore verde uvaspina
L’Egyptian Mau è una
passione…ci s’innamora di questo felino, silver, bronze o smoke,
per le sue movenze aggraziate e impreziosite dalla bellezza delle
sue linee e per ciò che evoca nel nostro immaginario: non si può
non pensare all’epopea Egizia nei suoi fasti e opulenze e sì…..lui
ci si adatta perfettamente ed ha anzi conservato quel non so che
di regale…anzi, faraonico!
Io, che ho il
privilegio di condividere la vita con alcuni di loro, apprezzo
l’eleganza del comportamento, avvolgente ma senza essere
invadente; adoro quella leggera timidezza che li rende un poco
diffidenti: ma che gioia quando ti cercano per una carezza e
vengono ad accucciarsi sul tuo grembo a fare le fusa e perché no
qualche miew per raccontare la loro contentezza!
Poco interessa se siano
stati realmente i gatti dei faraoni (così pare sia citato nel
Libro dei Morti), o solo (scientificamente) discendano dal Felix
Libica originario ed attuale abitatore di quei luoghi; quello che
è realmente importante è che possiamo ancora ammirarne la bellezza
e questo grazie al lavoro di straordinari allevatori cui si deve
la conservazione di questa razza.
Purtroppo non è facile
poter avere la fortuna di condivider la vita con un Egyptian Mau:
vuoi per la difficoltà a trovarli che costringe a lunghissimi
viaggi ed a spese cospicue; ma anche perché trattandosi di una
specie in via di estinzione il pool genetico è piuttosto ristretto
e qui diviene fondamentale incontrare allevatori scrupolosi che
hanno veramente a cuore la preservazione di questa razza e che,
grazie ad incroci mirati facciano di tutto per evitare malattie
genetiche dovute proprio alla consanguineità.
La prima allevatrice fu
la Principessa di Russia in esilio in Italia che ne ricevette una
coppia in regalo e che portò con sé negli Stati Uniti dove fondò
il primo allevamento con l’affisso “Fatima”, negli ultimi anni
’50. Da allora altri hanno seguito l’esempio, ma non abbastanza da
scongiurare il pericolo di estinzione di questa preziosa creatura.
La condizione attuale
degli Egyptian Mau è molto diversa da quella del passato! Essi
sono tutt’altro che trattati con l’antico rispetto dovuto a Dei,
ma conducono una terribile vita di stenti, di malattie e
sistematicamente perseguitati dal Governo Egiziano che li ritiene
ospiti sgraditi e che ne ordina l’uccisione indiscriminata! Sono
infatti pressoché ridotti al randagismo e solo grazie al lavoro di
volontari a volte possono fare una vita un poco meno disagiata.
Queste associazioni,
tra cui vorrei segnalare l’Egyptian Mau Rescue Organization (EMRO)
presso la quale è possibile fare donazioni e adozioni a distanza,
si occupano di dare accudire gatti egiziani per la maggior parte
ma non solo, e trovare loro una casa in cui vivere amati e
apprezzati.